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Cooperazione

Uganda, l’Africa adotta una nuova strategia agricola per la sicurezza alimentare

La Dichiarazione di Kampala, adottata al summit dell’Unione Africana, segna una svolta nella strategia agricola africana con misure per sicurezza alimentare, sostenibilità e inclusione sociale.

Al centro del summit straordinario dell’Unione Africana, tenutosi a Kampala dall’11 al 13 gennaio 2025, c’è stata l’elaborazione di una nuova strategia per affrontare le crescenti sfide della sicurezza alimentare nel continente. Ministri, esperti e leader di diversi Paesi africani si sono riuniti per discutere soluzioni condivise e sostenibili per rafforzare i sistemi agricoli, culminando nell’adozione della Dichiarazione di Kampala.

Questa nuova roadmap arriva dopo le precedenti dichiarazioni di Maputo e Malabo, ponendo ora un accento particolare sulla sicurezza alimentare e la sostenibilità. Il contesto è preoccupante: secondo i dati dell’Unione Africana, oltre 280 milioni di persone soffrono la fame, principalmente a causa di sistemi agricoli fragili colpiti da shock climatici, conflitti e una crescita demografica che supera la capacità produttiva attuale.

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La strategia delineata si basa su tre pilastri fondamentali:

  1. Produzione agricola sostenibile: Promuovere tecniche innovative e colture ad alta densità nutrizionale per migliorare la resa e la qualità del cibo prodotto.
  2. Commercio intra-africano: Favorire una maggiore integrazione tra i mercati africani, riducendo le barriere commerciali e incentivando lo scambio di prodotti agricoli tra Paesi.
  3. Inclusione sociale: Coinvolgere maggiormente giovani e donne, visti come risorse chiave per un’agricoltura moderna e resiliente.

Tra le sfide sottolineate dai partecipanti, il direttore delle Risorse cerealicole del Ministero dell’Agricoltura ugandese, Stephen Byantware, ha evidenziato la necessità di affrontare problemi transnazionali come le invasioni di parassiti e le catastrofi naturali, come le inondazioni e le frane, che spesso superano i confini nazionali. «Solo un’Africa unita potrà affrontare efficacemente questi problemi comuni», ha dichiarato.

Il summit ha inoltre sottolineato l’importanza di rafforzare la governance agro-alimentare e di anticipare le esigenze future della popolazione africana, che continua a crescere rapidamente. Il ministro dell’Agricoltura ugandese ha riassunto così la visione emersa: «Non possiamo limitarci a seguire il nostro tempo; dobbiamo anticiparlo per garantire un futuro di sicurezza alimentare».

La Dichiarazione di Kampala rappresenta quindi un impegno concreto per affrontare le sfide agricole del prossimo decennio, promuovendo soluzioni innovative e una cooperazione più stretta tra i Paesi africani.

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