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Crisi

Uganda, le suore del Buon Samaritano denunciano l’accaparramento delle terre e chiedono l’intervento del governo

Le suore del Buon Samaritano in Uganda denunciano l'accaparramento delle terre e sollecitano il governo a proteggere il loro lavoro umanitario e il centro sanitario.

Le suore del Buon Samaritano, che gestiscono il Good Samaritan Health Centre III a Ttakajjunge, nei sobborghi di Mukono, hanno denunciato un grave problema di accaparramento delle terre (o “land grabbing”). La Superiora generale, Suor John Evangelist Mugisha, ha parlato pubblicamente delle minacce costanti e delle aggressioni subite dalle suore da parte degli accaparratori, che hanno preso di mira i terreni dove si trovano la struttura sanitaria, la fattoria e il convento. Le suore vivono ormai in uno stato di costante paura, a causa dei danni alle loro proprietà, tra cui coltivazioni agricole distrutte, e delle pretese di chi reclama la proprietà del terreno.

Suor Mugisha ha lamentato il fatto che Uganda, una nazione un tempo conosciuta come la “Perla d’Africa”, sia ora tristemente celebre per il problema dell’accaparramento delle terre, che in diversi casi ha portato anche alla perdita di vite umane e proprietà. La Superiora ha sollecitato un intervento urgente del presidente ugandese, Yoweri Kaguta Museveni, affinché vengano messe fine a queste intimidazioni e atti di violenza, e che la sicurezza delle suore e del loro lavoro venga garantita. Suor Mugisha ha anche denunciato che ci sono casi in cui gli accaparratori hanno distrutto i raccolti e tentato di impadronirsi delle terre.

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Nel contesto di questa situazione difficile, il 18 novembre 2024 si è svolta una cerimonia di raccolta fondi per la costruzione di una nuova ala dell’ospedale, destinata ad accogliere le crescenti necessità di cure materne e infantili nella zona. Il ministro dell’Istruzione, John C. Muyingo, presente all’evento, ha condannato fermamente coloro che cercano di ostacolare il lavoro delle suore, definendo il loro comportamento criminale e un attacco indiretto al governo, dato che le organizzazioni religiose e umanitarie supportano le funzioni statali.

Muyingo ha anche ricordato che esiste il programma GROW, che supporta le donne imprenditrici, e ha invitato le suore a partecipare agli interventi governativi per la riduzione della povertà, una questione che, secondo lui, è legata anche all’abbandono di certi aiuti. Il capo della contea di Kyaggwe, Vincent Matovu Bintubizibu, ha sostenuto le denunce delle suore, indicando la sua regione come una delle più colpite dall’accaparramento delle terre, esortando gli agricoltori a piantare colture su terreni liberi per proteggerli dagli accaparratori.

La giornata si è conclusa con importanti donazioni per il progetto di espansione dell’ospedale, tra cui un contributo di 30 milioni di scellini dal Primo Ministro e una donazione da 10 milioni di scellini da parte di Muyingo e sua moglie. Anche altri donatori hanno contribuito con somme significative, e il direttore del St. Francis Nurses and Midwives Training Institute di Namataba, dottor Peter Bbosa Kiwanuka, ha donato cinque milioni di scellini. Il centro sanitario, fondato nel 1992 dal Cardinale Emmanuel Nsubuga Kiwanuka, è stato ideato per migliorare la salute materna e infantile nella regione, che all’epoca versava in condizioni disastrose.

La nuova ala dell’ospedale, che sarà costruita con i fondi raccolti, includerà unità per la cura delle nascite premature, servizi di supporto vitale, una farmacia e una sala di pronto soccorso, migliorando così l’accesso alle cure per la popolazione locale.

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