La FAO, in collaborazione con il Ministero del Genere, del Lavoro e dello Sviluppo Sociale dell’Uganda, ha lanciato il DIGICHILD Index, un sistema basato su GIS (Geographic Information System) per migliorare il monitoraggio del lavoro minorile. Si stima che nel mondo circa 160 milioni di bambini siano coinvolti nel lavoro minorile, di cui il 70% impiegato nell’agricoltura. In Uganda, il fenomeno è in crescita: il numero di minori lavoratori è passato dal 14% nel 2016/17 al 39,5% (6,2 milioni di bambini) nel 2021, escludendo le attività domestiche.
.@FAO’s #DIGICHILD initiative leverages GIS to map child labour risks in agrifood systems, enabling targeted action.
Piloting in 🇺🇬 & 🇭🇳 (supported by #FAOELEVATE), this tool supports policy & due diligence compliance.
🔗 https://t.co/hDhyd2BKtA#EndChildLabour pic.twitter.com/AIuantYT2l
— FAO Innovation (@FAOInnovation) February 25, 2025
Nonostante esistano politiche nazionali contro il lavoro minorile, la mancanza di dati dettagliati e accessibili ha finora limitato interventi efficaci. Il DIGICHILD Index risponde a questa sfida utilizzando indicatori come povertà, insicurezza alimentare, accesso all’istruzione e fattori climatici per individuare le comunità più a rischio. Sviluppato sulla base del quadro strategico della FAO e degli studi della Wageningen University, l’indice genera mappe dettagliate che aiutano i decisori politici a intervenire in modo mirato.
Dal maggio 2024 a febbraio 2025, la FAO ha condotto una fase pilota del progetto in Uganda, coinvolgendo esperti locali per affinare la metodologia e identificare i settori agricoli più colpiti, come la produzione di caffè, canna da zucchero e allevamento. Il 25 febbraio 2025, un workshop di validazione ha riunito gli stakeholder nazionali per discutere l’applicazione dell’indice e la sua sostenibilità nel tempo.
Child labour still exists in #agriculture. Reliable data can aid informed decision making.
With DIGICHILD platform in 🇺🇬, @FAO W/ @Mglsd_UG is using Geographic Information Systems (GIS) to map risk areas & protect children.
Join us as we unveil the #DIGICHILD pilot initiative. pic.twitter.com/LZc2HlHivF
— FAO in Uganda (@FAOUganda) February 25, 2025
Oltre a supportare le politiche governative, il DIGICHILD Index mira a rafforzare la trasparenza nelle filiere produttive, aiutando il settore privato a rispettare le normative sulla due diligence. Grazie alle sue capacità predittive, il sistema permette di prevenire il lavoro minorile, spostando l’attenzione dalle risposte reattive a interventi proattivi. Inoltre, contribuirà alle indagini nazionali sul lavoro minorile e sul mercato del lavoro, orientando le future raccolte di dati.
Secondo Bernard Amuriat, assistente commissario per l’Ispettorato del Lavoro, l’approccio basato sui dati rappresenta una svolta nella lotta al lavoro minorile. Il rappresentante della FAO in Uganda, Antonio Querido, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra stakeholder per il successo a lungo termine dell’iniziativa. L’obiettivo è istituire un meccanismo di governance multisettoriale per garantire l’aggiornamento costante e l’efficacia del DIGICHILD Index nel tempo.


