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Conflitti

Yemen, gli Houthi estendono le loro reti nel Corno d’Africa

In Yemen gli Houthi estendono la loro influenza verso il Corno d’Africa, rafforzando reti logistiche a Gibuti e rapporti con al-Shabaab in Somalia.

Gli Houthi stanno ampliando la propria rete di relazioni oltre le coste dello Yemen, intensificando contatti e attività logistiche sulla sponda africana del Mar Rosso e del Golfo di Aden. È quanto sostiene un rapporto pubblicato il 24 agosto 2026 da “The Century Foundation”, centro di ricerca statunitense, che individua soprattutto in Somalia e Gibuti i principali nodi di questa crescente proiezione regionale.

Il quadro delineato dal rapporto riguarda un movimento politico-militare profondamente radicato nella storia recente dello Yemen e originatosi nell’ambiente zaydita del nord del Paese. Gli Houthi, che controllano la capitale Sana’a e ampie porzioni del territorio yemenita, intrattengono da anni una stretta relazione con l’Iran, pur mantenendo proprie strutture di comando, interessi e strategie.

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Secondo gli autori del rapporto, negli ultimi anni il movimento avrebbe sviluppato sulla sponda africana una rete di contatti che non riguarda soltanto il contrabbando di armi e materiali, ma comprende cooperazione militare, scambi di informazioni e supporto logistico. Resta tuttavia da stabilire in quale misura questi rapporti rispondano a una strategia regionale organica e in quale siano invece il risultato di opportunità e alleanze contingenti.

Uno dei casi più significativi riguarda la Somalia. Secondo The Century Foundation, gli Houthi avrebbero intensificato i rapporti con al-Shabaab, organizzazione jihadista affiliata ad al-Qaeda e attiva da anni nel Paese. La relazione non sembra però fondata su una comune visione ideologica o religiosa: al-Shabaab appartiene all’universo jihadista sunnita, mentre il movimento Houthi è nato nel contesto zaydita yemenita.

Le informazioni disponibili indicano piuttosto una cooperazione pragmatica. Armi, competenze tecniche e addestramento sarebbero stati scambiati con sostegno logistico, informazioni e accesso a reti locali. Anche rapporti delle Nazioni Unite hanno descritto i rapporti tra i due gruppi come limitati e di natura prevalentemente transazionale, segnalando al tempo stesso l’esistenza di traffici di armi e forme di cooperazione.

Un altro nodo è Gibuti. La posizione del piccolo Stato africano, all’ingresso dello stretto di Bab el-Mandeb, ne fa uno snodo commerciale e logistico fondamentale tra Mar Rosso e Golfo di Aden. Secondo il rapporto statunitense, reti collegate agli Houthi avrebbero utilizzato infrastrutture commerciali e circuiti di trasporto presenti nel Paese per trasferire verso lo Yemen componenti e materiale militare sottoposti a restrizioni internazionali.

Il meccanismo descritto comprenderebbe società di copertura incaricate di ricevere merci trasportate attraverso container e navi cargo. Parte del materiale verrebbe successivamente trasferita su dhow, le tradizionali imbarcazioni utilizzate tra la penisola arabica e le coste dell’Africa orientale, per raggiungere lo Yemen attraverso rotte più difficili da controllare.

The Century Foundation sostiene inoltre che gli Houthi stiano cercando di ampliare i propri contatti anche in Sudan ed Eritrea. Si tratta di dinamiche non sempre facilmente verificabili in maniera indipendente e sulle quali fonti e analisti possono fornire valutazioni differenti. Il rapporto le interpreta come indizi di una crescente capacità del movimento di operare oltre i confini yemeniti.

La questione assume comunque una rilevanza che supera la guerra in Yemen. Bab el-Mandeb costituisce uno dei principali passaggi marittimi tra Oceano Indiano, Mar Rosso e Mediterraneo e mette direttamente in relazione la penisola arabica con il Corno d’Africa. Le reti di contrabbando e le collaborazioni tra gruppi armati si inseriscono inoltre in uno spazio attraversato da conflitti locali, rivalità regionali, economie informali e dalla presenza militare di numerose potenze straniere.

È proprio quest’ultimo elemento a suggerire una lettura più ampia. La crescente attività degli Houthi sulla sponda africana non si sviluppa in uno spazio geopoliticamente vuoto: Mar Rosso e Corno d’Africa sono da tempo oggetto dell’interesse strategico di attori regionali e internazionali. Ridurre queste dinamiche alla sola espansione di un movimento armato yemenita rischierebbe quindi di nascondere un sistema di relazioni molto più articolato.

Più che descrivere una semplice “espansione degli Houthi in Africa”, il quadro che emerge mostra dunque la crescente interdipendenza fra le due rive. Yemen, Somalia, Gibuti, Eritrea e Sudan appartengono a uno spazio nel quale merci, persone, armi, interessi economici e strategie politiche attraversano continuamente il mare.

Il Mar Rosso e il Golfo di Aden appaiono così sempre meno come una frontiera che separa Africa e penisola arabica e sempre più come un unico spazio geopolitico. È in questa dimensione transregionale, più che nella contrapposizione tra singoli Paesi o blocchi, che può essere compresa la crescente rete di relazioni costruita dagli Houthi.

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