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Fenomeni sociali e giustizia

Zambia, traffico di avorio: negata la libertà su cauzione a sei imputati a Lusaka

In Zambia sei uomini accusati di traffico illegale di avorio per oltre 2,6 milioni di kwacha restano in carcere dopo che il tribunale di Lusaka ha negato la libertà su cauzione in attesa del processo.

La lotta al traffico illegale di fauna selvatica torna al centro della cronaca giudiziaria zambiana. Il Tribunale dei Magistrati di Lusaka ha respinto la richiesta di libertà su cauzione per sei uomini accusati di detenzione illegale di avorio di elefante, in un caso che evidenzia ancora una volta la portata economica e organizzativa del bracconaggio nella regione.

Gli imputati — Gift Miyanda, Mugundumu Miyanda, Mark Mukanya, Babou Awazi Selemani, Malikiso Inambao e Webster Muzyamba — sono stati formalmente incriminati ai sensi della normativa nazionale sulla fauna selvatica per possesso illecito di esemplari protetti. Davanti al magistrato Sydney Mungala, il 31 marzo 2026, si sono dichiarati non colpevoli.

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L’arresto risale al 9 marzo, al termine di un’operazione basata su attività di intelligence condotta dal Dipartimento dei Parchi Nazionali e della Fauna Selvatica. Gli agenti hanno fatto irruzione in una proprietà nel quartiere Chandamali, nella zona di Lilayi, a Lusaka, dove hanno rinvenuto un ingente quantitativo di avorio: 94 pezzi, per un peso complessivo di 471,8 chilogrammi, nascosti in sette scatole avvolte e due sacchi di plastica neri. Il valore stimato del carico supera i 2,6 milioni di kwacha.

Due dei sospetti sono stati fermati sul posto, mentre gli altri quattro sono stati arrestati successivamente, a seguito di ulteriori indagini.

Durante l’udienza per la cauzione, la difesa — rappresentata dall’avvocata Sophia Kapapa — ha sottolineato il periodo già trascorso in custodia cautelare dagli imputati, chiedendo il rilascio in attesa del processo. Il magistrato Peter Mungala ha tuttavia rigettato la richiesta, ritenendo non soddisfatte le condizioni necessarie per concedere la libertà su cauzione.

Il procedimento è stato aggiornato al 4 maggio 2026, data in cui è previsto l’inizio del processo.

Il caso si inserisce in un contesto più ampio in cui il traffico di avorio continua a rappresentare una delle principali minacce per la sopravvivenza degli elefanti africani. Nonostante gli sforzi delle autorità e delle organizzazioni internazionali, il commercio illegale di prodotti derivati dalla fauna selvatica rimane alimentato da reti transnazionali e da una domanda persistente sui mercati globali. Episodi come quello di Lusaka confermano la necessità di rafforzare sia i sistemi di controllo sia gli strumenti giudiziari per contrastare efficacemente questo fenomeno.

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